L'amplificatore non è solo «volume»: è metà del tuo suono. Capire come funziona — preamp, finale, cassa — e la differenza tra valvole e transistor ti aiuta a scegliere lo strumento giusto e a regolarlo bene.
🎛️ Apri il laboratorio visivo degli amplificatoriOgni ampli ha tre stadi: il preamplificatore modella il tono e genera gran parte della distorsione; il finale fornisce la potenza e aggiunge calore e compressione quando viene spinto; la cassa con l'altoparlante trasforma il segnale in suono. Il segnale viaggia chitarra → preamp (Gain) → EQ → finale (Master) → cassa.
I valvolari distorcono in modo morbido, con armoniche calde e compressione naturale — lo standard di blues e rock. I transistor hanno clip più netto, headroom alto e grande affidabilità a costi bassi. Gli ampli modeling digitali simulano molti ampli ed effetti in una scatola sola.
Una testata è solo l'amplificatore e va collegata a una cassa separata: modulare e potente, ideale per il palco. Un combo racchiude ampli e altoparlante in un unico mobile: più pratico per casa, studio e piccoli live.
I watt non raddoppiano il volume: servono per headroom. Un valvolare da 15-20W è già fortissimo in una stanza. L'attenuatore abbassa il volume mantenendo la distorsione del finale, per il tono «tirato» anche a basso volume.
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